Roma Caput Immundi?

(foto tratta da http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/saluti-romani-alemanno/1.html)

In terzo liceo il professore di Storia chiese da dietro gli occhiali, nella sua giacca e cravatta rossa sempre elegantemente composta in Fassino’s style, quali fossero i motivi della Riforma Protestante nella Germania del 1517.

Anche se oggigiorno non si direbbe proprio, ai tempi ero un po’ timida in queste cose, più che altro perchè non mi interessava l’opinione altrui: mi bastava la mia e preferivo evitare il confronto per non diventare arrogante.

Uno dei sensibili della classe alzò la mano e iniziò l’elenco di quanto fossero rivoluzionari i princìpi delle 95 tesi di Martin Lutero, quanto fossero buoni e giusti, quanto la Germania stesse avanti e bla, bla, bla.

Il teacher cravatta rossa annuì beato e a fine racconto lusingò l’alunno.

Un po’ per disappunto verso il noto maschilismo di cravatta-rossa, un po’ per la marea di balle che le mie orecchie non hanno potuto sopportare, quel giorno, a fine encomio, alzai la manina con leggera aggressività.

” Secondo me non è vero che la Riforma Protestante è stata semplicemente opera delle 95 tesi di Martin Lutero.”

La classe attonita. Cravatta rossa mi guardò con sufficienza a tratti curiosa.

” La Riforma protestante è stata opera dei principi tedeschi che erano stanchi di pagare le tasse a Roma (mi riferivo alla Chiesa cattolica) e hanno usato Martin Lutero come legittimazione teorica.”

Caos. La maggior parte, ovviamente, non aveva capito nulla. Una parte pensava che fosse una volgarizzazione dei fatti. Un paio approvarono quasi illuminati e il sensibile emise un risolino semi-isterico misto sufficienza.

Cravatta-rossa fece una smorfia di leggerezza quasi soave e borbottò qualcosa del tipo:
” Beh si… lei che è più pratica ((si riferiva a me in confronto al sensibile)) descrive questa visione della storia..” e bla bla bla facendo intendere che per fare gli storici bisogna essere prima di tutto intellettuali (e le donne come te hanno meno possibilità: si percepì in modo molto sfumato ma chiaro).

Quando mi iscrissi a Filosofia decisi di dare tutti gli esami di storia, da storia romana a storia contemporanea (per i più snob sottolineo che erano gli esami del vecchio ordinamento 12 CFU con manuale Giardina-Sabbatucci-Vidotto più almeno 3 libri di monografie varie).

Percorrendo i vari secoli, alla fine, un paio di conti li ho tirati fuori:

1) La storia viene scritta sempre dai vincitori.
2) In genere dietro nobilissimi motivi “di facciata” ogni evento nasconde la sua verità (in genere molto complessa) che è sempre estremamente materiale.

Se il 28 aprile 2008 Gianni Alemanno nato a Bari negli anni ’50, militante nel partito di Almirante negli anni ’70, sposato con la figlia di Rauti, esponente di Alleanza Nazionale dagli anni ’90 e festeggiato al Campidoglio con i saluti romani è il nuovo Sindaco di Roma… un motivo, anzi più di uno, ci sarà.

Alemanno vincitore con lo slogan di Roma cambia…
Una vittoria effettivamente non scontata. E lo sanno specialmente quelli che ringraziano Veltroni.

Ma visto le parate poco eleganti tra croci celtiche, manine tese, fumogeni e cori da stadio, spero solo che Roma bella non cambi in Roma Caput Immundi…

Da politicaMente sportiva mi auguro che Gianni usi il buon-senso (è anche segno Pesci!) e che dimostri (ora che può) di amare la Capitale e tutti i suoi cittadini (residenti e non).

Per il resto… Tanti auguri Roma.
(non è ironico. O almeno… non troppo)

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9 thoughts on “Roma Caput Immundi?

  1. mando un in bocca al lupo virtuale a roma caput mundi!!
    speriamo che con sto alemanno non si sfascia tutto!!
    (ma sicuramente meglio di quella testa di cavoletto di rutelli)
    ma sappiamo tutti che meriterebbe di più..
    che dire se martin lutero potesse risuscitare e venire a “riprotestare” qui..non sarebbe male.. ne avremmo tanto bisogno..

    A.

  2. certo che l’ho letta io confido in lui… visto che ormai l’italia è diventato il paese di pulcinella, è più facile credere nella resurrezione del martin lutero, che, avere speranze nella politica o in qualche buon samaritano/a rivoluzionario..
    che ci puoi fà piccola valin..
    in qualcosa bisogna pur credere nella vita…

    w luterooo!!!

  3. E’ la prima volta, dalla fine della seconda guerra mondiale, che Roma ha un sindaco di destra.

    E’ un momento storico importante, finalmente la Capitale d’Italia decide di cambiare la sua guida, essendo stanca di promesse mai mantenute e risate alla faccia di passa ore nel traffico.

    Alemanno avrà un compito importantissimo: guidare davvero Roma nel futuro.

    Hai la tua grande opportunità, Gianni. Il tuo calcio di rigore. Non fallire, vinci la partita e fai trionfare la città.

  4. Valin è in arrivo il sospirato commento: Brava!
    hai tirato fuori un post perfetto.
    Sei ancora dubbiosa sul tuo futuro da scrittrice?
    Sul “sensibilissimo” camerata gianni taccio.
    Questo rigurgito fascista mi spaventa e mi aspetto anni scuri come la notte.
    llego España!
    E chi vuole venire venga.

    ps: Taccio anche sul tuo “sensibile” amico. Appena torno te ne trovo uno che aderisca al neosensibilismo.

  5. Per farlo capire a tutti: quando io e Davide parliamo di “neosensibilismo” ci riferiamo al testo della canzone “Sensibile” degli Offlagadisco Pax che a breve linkerò.

    Todos alla España: della serie: aspiranti scrittori in auto-esilio crescono.
    🙂

  6. Il bello della scrittura e’ che resta, è indelebile. Rileggere questo post del 28 aprile lo dimostra.
    La cosa che ha dimostrato Gianni, del segno dei Pesci è che i problemi della nostra amata capitale sono molti, uno fra tutti, manca la via intitolata “Via almirante”.
    Per chi non lo sapesse, quest’uomo, tanto illustre da meritare tanti onori e tante glorie e tanto dibattito mediatico, anni fa, precisamente nel 1983, dichiarava:
    « il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera » ;
    e ancora….
    « Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo ».
    Carissimo Gianni del segno dei Pesci ( i Pesci sono molto offesi), io proporrei una piazza…una festivita’.
    No no! la miltanza da sindaco di Roma non è iniziata affatto bene, a questo sono susseguiti i fatti del Pigneto, le aggressioni alla Sapienza, e la delusione aumenta, verso un’istituzione che fa dichiarazioni spudorate e disinteressate verso delle problematiche serie che stanno tornando a galla.

  7. AH! VISTO CHE STORIA SI AVVICINA MOLTO ALLE MIE COMPETENZE, CRAVATTA ROSSA ERA UN PO’ INVIDIOSO DELL’ALUNNA PRODIGIO, CHE AVEVA COLTO I FATTI MOLTO MEGLIO DI LUI.
    INFATTI ( AUBERT SIMONCELLI INSEGNA) LUTERO E’ SOLO L’ULTIMA DELLE SETTE TESTE DELL’IDRA DELL’ERESIA: NEL CONTESTO NAZIONALISTA, ANTIGERMANICO,ANTIROMANO E’ LUTERO SEMMAI A CONTARE SUI SUOI EREDI. IL TERRENO DI DIFFUSIONE DEL PROTESTANTESIMO E’ MOLTO FERTILE: UNA CULTURA UMANISTA E DEUTSCHTUM, OSSIA UNA TRADIZIONE POPOLARE-NAZIONALLE TEDESCA, PROGRESSIVAMENTE ANTIROMANA SU CUI SI E’ INSERITA LA RIFLESSIONE DOTTRINALE DI LUTERO. SI ATTENDEVA UN NOVUS ORDO RELIGIOSO E POLITICO, E LA CONDANNA UNMANISTICA DEL PASSATONON ERA DI PER SE UNA CONDANNA ALLA CHIESA ROMANA, QUANTO AL SUO RECENTE PATRIMONIO CULTURALE E GIURIDICO.
    LA PRIMA VERA SOMMOSSA ARRIVA DA LORENZO VALLA ( MORTO UN QUARTO DI SECOLO PRIMA CHE LUTERO NASCESSE, NEL1457), L’UMANISTA DIMOSTRO’ CON LA CRITICA FILOLOGICA CHE LA DONAZIONE DI COSTANTINO ERA UN FALSO(1440) PERCHE’ REDATTA DUE SECOLI DOPO L’IMPERO DI COSTANTINO. VENIVANO MENO LE BASI GIURIDICHE DELLA CHIESA, ANZI DELLO STATO DELLA CHIESA, E DUNQUE VENIVA MENO IL POTERE POLITICO TERRITORIALE DEL PONTEFICE. LA DIFFUSIONE DEL DEUTSCHTUM PORTAVA A SENTIRE CONTRARIA E OSTILE OGNI MANIFESTAZIONE DI ROMANITA’. SU QUESTO TERRITORIO GIA’ INFIAMMATO DAL RIFIUTO DEL POTERE DELLA SANTA SEDE LAVORERA’ LUTERO.
    LE 95 TESI POI SCRITTE DAL MONACO AVEVANO LO SCOPO DI CREARE UN VERTICE DI CONFRONTO CHE POI SI E’ TRASFORMATO NELLA RIFORMA PROTESTANTE, PERCHE’ APPOGGIATA DAI PRINCIPI, STANCHI DI TIRAR FUORI SOLDI ATTRAVERSO LE INDULGENZE PER LA RICOSTRUZIONE ( UNO DEGLI ESEMPI) DELLA CUPULA DI S. PIETRO, INDETTA DA LEONE X, CON LA PRESA IN GIRO DELL’ESPIAZIONE DEI PECCATI.

  8. esatto…

    più che invidioso della mia precoce e acuta analisi (lo so non è carino dirselo da soli, ma è un dato di fatto), cravatta rossa non riusciva proprio a staccarsi da una visione idealistico-marxista a oltranza della storia.

    Purtroppo la storia dimostra che gli ideali che vanno avanti sono quelli che difendono o conservano certe esigenze sociali.

    Ma qui diventa troppo complesso, quindi meglio non approfondire in questa sede.

    Per quanto riguarda via Almirante…

    🙂 sicuramente un problemone!

    non so come abbiamo fatto i romani a vivere senza via Almirante!

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