La Facchinetti liscia John Galliano

Moda Primavera-estate 2008: dopo l’addio di Valentino Garavani sembra davvero una scommessa assurda mantenere l’identità stilistica inimitabile del Maestro. Il Valentino Fashion Group con la supervisione artistica della giovane (e bella) Alessandra Facchinetti qualche cantonata l’ha presa.

A parte la ridicola chiusura con gli abiti in rosso Valentino ma in modello unico, quasi un inquietante annuncio della commercializzazione della maison (non metto qui la foto per non disturbare i più snob), l’oggetto dello scandalo è sopraindicato nell’immagine in alto.

Ad un occhio esperto non sfugge l’eco che traspira dalla gaie movenze floreali. A parte l’abbinamento di colori… molto più adatto alla Cacharel che a Valentino, lo stile della configurazione espressiva in questo caso ricorda decisamente un altro maestro (che con Il Maestro ha poco a che fare).

E davanti a questo dettaglio della Facchinetti non possiamo tirarci indietro: John Galliano è lisciato in pieno.

E in onore di Galliano puntiamo allora le luci su una delle sue grandi creazioni dei tempi di Dior che merita davvero un bel 10 e lode.

In finale nonostante la Facchinetti abbia lanciato uno stile non stile unico, rammento e propongo che tra le migliori creazioni degne del nome Valentino è la sottostante raffinatissima in bianco e nero, in glam “guantato”, con fiocco bon ton, capelli raccolti e rossetto rosso.

Un deciso tocco di charme quasi inimitabile che la migliore delle maison non può assolutamente trascurare.

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10 thoughts on “La Facchinetti liscia John Galliano

  1. DESISAMENTE CONCORDO, non c’è paragone di stile, come dimostrano le immagini, per quanto le sue nuove crezioni possano ispirare esuli pensieri, si dissociano totalmente da quello che era e non credo sarà, mai piu’ la maison Valentino.
    Per quanto riguarda la lisciata, si d’impatto…un Galliano dai toni più soavi, estremamente femminile….una brutta copia….non c’è classe e non c’è origialità….
    Sig.ra Facchinetti lo alziamo il target ?
    In fondo hai deciso di ereditare il mondo di un genio…ora cerchiamo di essere all’altezza, oppure dobbiamo rinunciare per sempre a quello che è stato per anni il sogno di ogni donna di classe? Un Valentino……

    NB. Vale, puoi anche non publicare, volevo dimostrare il mio interesse….e cmq bell’articolo!!!!!

  2. Si Una donna di classe ci piace… brava Sharon.

    ma come non pubblico? Io non mi diverto mica a parlare da sola…
    e cmq i commenti sulla moda sono quelli che mi interessano di più. E poi… quando arrivao le intenditrici è il top.

  3. UN GENIO….NON SARA’ UN CASO CHE ORA IN NATURA ESISTE IL ” ROSSO VALENTINO”, OPPURE “LE ROUGE DE DIOR”, NON è DA TUTTI REINVENTARE LA NATURA!
    PERCIO’ MI DOMANDO E DICO…MA LA FACCHINETTI NON E’ UN PO’ FUORI TEMA?
    IMMAGINA IL ” ROSSO FACCHINETTI”, è CONTRONATURA!!!!

  4. oddio “rosso facchinetti” ahahah bellissima!

    e cmq se la mettiamo in termini di eredità nella gamma dei vari rossi la facchientti non può inventare nulla.

    Deve solo tramandare la tradizione del rosso valentino.

    O no?

  5. APPUNTO!!! SENZA OMBRA DI DUBBIO, NON CAPISCO LA NATURA DELL’OGGETTO DELLA NOSTRA SPIETATA CRITICA, E’ LONTANO ANNILUCE DALLE CREAZIONI DEL MAESTRO!!
    TRAMANDARE…
    TRAMANDARE…
    TRAMANDARE…

  6. La critica è che invece di tramandare Valentino liscia Jhon Galliano…

    senti…. tutti quei fiori.. sembrano uscite dalla Primavera di Botticelli o peggio le signore delle camelie!!!

    Comunque non è facile tramandare Valentino, me ne rendo conto.

    Io lo adoravo…

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