Vincent Fish

Qualche giorno fa ho scoperto che Vincent Fish era fino al suo secondo anno di università, di una bellezza sconvolgente, hollywoodiana. Nella foto di classe del liceo Vincent sembrava l’angelo delle meraviglie tra mezze ranocchiette e cinghialotti di palude.

“In classe con me l’avrei molestato tutti i santi giorni!”

è stato il mio unico pensiero sull’immagine del bel fanciullo dagli occhi di ghiaccio.

Ma non ho avuto la fortuna di conoscerlo all’apice della sua divina parvenza.

Io e Vincent ci siamo conosciuti nell’Aula Magna del Rettorato della Sapienza mentre il Rettore ci augurava “il buon operato” per le nostre cariche di novelli rappresentanti degli studenti ai Consigli di Facoltà.
Era verso fine maggio 2005.
Ho iniziato a conversare con il ragazzo dal codino e occhiali da sole in testa abbastanza naturalmente senza evitare di farmi quel noto pacchetto di affari miei che in genere non mi contraddistingue affatto.

Quel giorno Vincent mi è apparso superbamente scostante e alquanto antipatico.

Alle mie tranquille domande del tipo dove studi, da dove vieni, dove abiti, ah ma davvero Biotecnologie mediche, sai ho un’amica anche io, lo so che è inter-facoltà, ma quanti anni hai, quanti esami devi fare, che media hai, dove hai studiato prima, con quanti voti sei stato eletto, ma si stavamo nella stessa lista…

insomma ecco, cose semplici…

ho notato che alla mia decima domanda Vincent già rispondeva storcendo la bocca con qualche sbuffo annesso come solo lui sa fare.

Non me l’ha mai detto, ma credo che mi avrà odiato.

La seconda volta che ci siamo visti è stato al quarto piano del palazzo delle Segreterie, perchè in qualità di Rappresentanti stavamo consegnando i progetti delle iniziative studentesche per il nuovo anno accademico.

Era dicembre e quel giorno ero alquanto isterica. O questo racconta lui.
(D’altra parte mi sarei laureata in Disegno industriale neanche una settimana dopo e invece di stare al computer seguivo la burocrazia della Sapienza.)

Sono trascorsi altri tre mesi è ho re-incontrato Vincent Fish a casa di un amico comune perchè c’era nell’aria un’iniziativa associativa studentesca.

Quel giorno mi è stato veramente antipatico.

Si presentò a casa del nostro amico con un vassoio di pastarelle, e già lì, ho pensato “ma guarda questo adesso mi fa fare anche brutta figura… io non ho portato niente!”.

Non aveva portato niente nessuno infatti.

Poi abbiamo avuto subito uno scontro ideologico sul metodo associativo e sul suo contenuto.

E allora ho pensato che era anche un gran testardo, egocentrico, narcisista, esibizionista.

Non so come… ma quello che abbiamo mostrato io e Vincent nei nostri primi tre incontri (casuali) è stato solo il peggio di noi.

E non so come… ma grazie a questa storia dell’associazione studentesca, io e Vincent siamo diventati, con il tempo, veramente amici.


Nel febbraio del 2007 Vincent Fish è partito per New York.

Aveva insistentemente chiesto a tutti, come è suo solito assillare per ottenere quello che vuole, se qualcuno fosse disponibile alla partenza oltreoceano.
Di tutti i suoi amici, come era prevedibile, nessuno era disponibile a saltare la sessione invernale degli esami.
Nel febbraio 2007 Vincent Fish è partito da solo per New York.

Sarebbe tornato a Fiumicino alle 21:00 del 20 febbraio.
Alle 22:00 del 20 febbraio io avrei aspettato la mezzanotte del mio compleanno al Balic di San Lorenzo. Vincent Fish è arrivato poco prima di mezzanotte direttamente dall’aeroporto di Fiumicino con il mio regalo da New York.

Nonostante le massicce dosi d’alcool che veleggiavano nel corpo e nell’anima mi ricordo che sono stata veramente felice di rivederlo in giro per Roma.

Io e Vincent siamo un’accoppiata vincente di megalomani, narcisisti, eccentrici, confusionari, fantasisti, ideologicamente simili, logorroici, atavicamente single, felicemente leggeri tra citazioni di Calvino, Einstein, discorsi impegnati, pomeriggi interi a Campo de’ Fiori a difendere la laicità dello Stato sotto la statua di Giordano Bruno, avventure spericolate, isterismi noti ed eventuali (miei e suoi), gossip, confidenze segrete e serate all’insegna del semplice gusto di ridere per qualsiasi frase più o meno sensata.

Io e Vincent abbiamo litigato urlando come i matti sul Bastione dei Pescatori di Budapest. Dopo che mi ha ringhiato “vaffanculo stronza dittatrice” ha deciso che mi avrebbe perdonato.
Questo è successo due anni fa e lui ancora me lo ricorda sottolineando che è stata l’unica volta in vita sua che ha deciso di perdonare una stronza dittatrice.

Vincent Fish si è lanciato nel laghetto dell’Eur con il suo aereo da me dipinto per il concorso della Redbull.

Già dai tempi di Budapest io e Vincent collezioniamo una serie di pranzi faraonici in cui riusciamo a mangiare per 4 ore di seguito.

Quando usciamo abbiamo spesso un look simile senza nessun accordo precedente. Telepatia.

Vincent Fish dice che di lui so tante di quelle cose che non ha mai detto a nessuno.

L’altra sera dovevamo andare a vedere Gomorra ed è passato a prendermi appena un quarto d’ora prima dell’inizio del film.

“questo è il motivo per cui io e te non potremmo mai stare insieme”

Gli ho detto scherzando con un tono lievemente isterico. Troppo uguali in troppe cose.

Vincent è fermamente comunista. Io, che non sono mai stata comunista, ultimamente mi diverto a ricordargli che brutta fine abbiano fatto i comunisti alle ultime elezioni.

Dopo le elezioni dell’aprile 2008 Vincent Fish non si è alzato dal letto per oltre una settimana.

Io lo chiamavo dicendogli di essere comunque felice perchè i radicali erano tutti in Parlamento. Ma non bastava…

Si è ripreso dopo un mese.

Quando il telefono squilla ed è Vincent Fish sono sempre contenta perchè al di là dei fatti epici in cui siamo assoluti protagonisti, sono sicura che nella sua altena bipolare tra fase crescente e decrescente di emotività sensibile nota, Vincent Fish ha sempre una gran solare e deliziosa gioia di vivere che trasmette prepotentemente a tutte le persone che lo circondano.

E questo è il motivo fondamentale per cui una Bilancia ascendente Sagittario con luna in Pesci riesce ad essere nella pole position degli Amici di Valin come un vero tesoro e una gran benedizione, che riempie di bello e di luce ogni mio ricordo della nostra brillante amicizia.

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8 thoughts on “Vincent Fish

  1. oddio che emozione sto commentando un articolo su di me, ero sicuro che prima o poi sarebbe successo, ma pensavo che questa gratifica mi sarebbe spettata solo dopo anni di duro lavoro di ricerca medico scientifica per qualche insignificante microscopica scoperta su una qualche tossina animale, e invece con mia grande gioia è avvenuto molto presto e non sono neanche finito in ultima pagina con un micro articolo su di me che oltretutto magari cita il mio nome in modo inesatto, ma in prima pagina sul blog più chic della rete, con tanto di foto anche grandi, oddio che emozioneeee……..
    In ogni caso che dire tutto ciò che è scritto è assolutamente vero, anzi molte cose ancora per una questione ovvia (non poteva diventare una biografia) non sono state scritte, ci sono affinità tali fra me e valin che delle volte ci spaventiamo….
    Spesso la pensiamo allo stesso modo, dagli argomenti futili alle grandi questioni dell’esistenza.
    Delle volte abbiamo le stesse antipatie o simpatie per qualcuno senza neanche saperlo, ci battiamo insieme per le stesse battaglie politiche, e molto spesso siamo gli unici due sotto i 40 anni in mezzo a convegni o comizi o incontri politici.
    Ci indignamo per cose che altre persone non prendono neanche in considerazione, e facciamo progetti faraonici su come cambiare questo stato di cose, questa corruzione dell’informazione, quest’interferenza religiosa, quest’onta dell’italia nel mondo.
    Progettiamo tutto come due invasati megalomani, atti di protesta pacifica che dovrebbero coinvolgere migliaia di persone, buttiamo giù le linee guida di un eventuale partito o organizzazione no-profit o progetto culturale, pensiamo addirittura al logo e all’impaginazione del nostro manifesto politico, tutto nei minimi dettagli, una volta ricordo che abbiamo abbozzato il logo di un nostro progetto (che poi ha messo in pratica Beppe Grillo prima di noi) su di un tovagliolo in un locale del centro, ed era un logo bellissimo con un gioco di parole degno di noi.
    E poi come al solito dopo che abbiamo investito pensieri, emozioni, sogni in questi progetti rivoluzionari lasciamo cadere il progetto nell’oblio, perchè i nostri amici non riescono ad entusiasmarsi come noi (ovviamente mica sono pazzi come noi, loro hanno una vita sentimentale e problemi più realistici e pragmatici di cui occuparsi) però a noi non importa perchè anche se non li abbiamo messi in pratica, nella nostra mente abbiamo già vissuto parte di quell’esperienza, la gloria e i riconoscimenti, perchè noi siamo talmente fuori di testa che ci immaginiamo tutto e ne discutiamo fra noi, la reazione del popolo, dei media, le interviste che ci potrebbero fare, e le cose che dovremmo rispondere, cercando di non tradire la mia spiccata anticlericalità che sfocia nell’estremismo e la sua spiccata ricercatezza filosofica che sfocia nell’elitarismo assoluto.
    Io e Valin siamo convinti che un giorno ci troveremo in platea a Stoccolma alla cerimonia di consegna dei premi Nobel, e che quel giorno per la prima volta ci saranno 2 premi nobel ad italiani, io in medicina e lei per la letteratura, detta così può sembrare folle, da megalomani, da fuori di testa che hanno perso contatto con la realtà, ma non è così, io e valin sognamo in grande perchè non ci imponiamo limiti in nulla, figuriamoci alla fantasia, io e valin diventeremo importanti, altrimenti saremo infelici per tutta la vita, per noi è un obbligo morale lasciare la nostra impronta nella storia, e visto che noi crediamo molto in noi stessi (perchè fondamentalmente siamo innamorati di noi stessi, ma non in maniera patologica) siamo sicuri che abbiamo una speranza anche se microscopica, e faremo di tutto per sfruttarla al massimo.
    Comunque ora devo lasciare, non perchè abbia finito le cose da dire, potrei andare avanti dei giorni, ma devo andare a prendere valin per andare ad un party……. chissà che altro faremo io e valin….. insieme siamo quasi pericolosi, a tratti geniali, a tratti folli…….

  2. OH MIO DIO!!!!!!
    SIETE COMPLETAMENTE FUORI…IO SONO IN LACRIME!
    SCUSATE L’INTROMISSIONE MA NON HO POTUTO FARE A MENO DI LEGGERE.SONO DUE POST COSI’ PIENI DI VITA, E NON DI VITA BANALE E SCONTATA, SONO PIENI DI IDEE, DI ENTUSIASMO.CHE GIOIA AVERVI INCONTRATO. IO CI SCOMMETTO LA MIA CARRIERA CHE VOI DIVENTERETE IMPORTANI, GIA’VI VEDO, IO VI SCATTERO’ UNA MAREA DI PHOTOS CON GLI OCCHI PIENI DI LACRIME DI GIOIA E DI SODDISFAZIONE. VI CONOSCO DA UN TEMPO RELATIVAMENTE BREVE E GIA’ MI POSSO PERMETTERE DI DIRE CHE SIETE SPECIALI, ED IO NON MI SBILANCIO MAI CON LE PERSONE, MI AVETE TRASMESSO TANTISSIMO IN COSI POCO TEMPO. IL BELLO DI QUESTE DUE ENTITA’ E’ CHE SONO ESATTAMENTE COME SONO, BELLISSIMI, SENZA IMPOSTAZIONE O INIBIZIONI.DIVERTENTI, SOLARI, ESTREMAMENTE FELICI O ESTREMAMENTE DEPRESSI ( CEMENTAZIONE,,,,,,), MAI PASSIVI IN QUESTA VITA ESASPERATA DAI PROBLEMI. CON LORO NON MI SONO MAI SENTITA A DISAGIO, RIESCONO A TIRARE FUORI IL MEGLIO DI ME E DI CHIUNQUE SI TROVANO DAVANTI. SONO L’ESSENZA DELLA VITA, SE AL MONDO CI FOSSERO PIU’ VINC E VALIN,SAREBBE UN MONDO MERAVIGLIOSO. LI GUARDO IN QUESTI GIORNI E PENSO…SPERO CHE RESTINO A LUNGO PERCHE’ HANNO PORTATO UNA VENTATA DI INTELLIGENZA NELLA MIA MACRABA ESISTENZA!!!
    VI VOGLIO BENE… CERCATE DI NON FARVI CAMBIARE DAGLI EVENTI DELLA VITA, SAREBBE DAVVERO UN PECCATO MORTALE…

  3. Anche io ho le lacrime…
    ma per ridere!
    ahhaha

    è tutto decisamente fantastico e detta così sembra pure ridicolo!!!

    La storia delle persone importanti è di Vincent Fish…

    a me basterebbe fare la scrittrice per mestiere.

    Ahahah

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