E dopo il Lodo Alfano, Napolitano firma il decreto salva-liste

Questo non è più solo il Paese di Pulcinella. No. Siamo andati oltre i limiti del pensabile.

Ci avevamo creduto tuttti: finalmente giustizia. I soliti prepotenti specialisti delle leggi ad personam questa volta devono ripiegare. Questa volta devono tacere. Questa volta devono arrendersi.

E invece no.

“Siamo pronti a tutto” è stato il grido di battaglia. Altro che kamikaze. Qui stiamo avanti anni luce. E riuniscono un Parlamento intero per varare l’ennesimo documento di uno stato di potenza e di sopruso.

Nessuna decenza. Nessuna remora. Nessun pudore.

Scavalcano qualsiasi procedura legale in nome della democrazia.

E Napolitano firma.

Non sono bastati gli appelli e i sit-in al Quirinale.

Di Pietro parla di abuso di potere. Ma è un ingenuo. Di fronte a certi eventi si può solo pensare che Mussolini a confronto di Lor Signori è stato un dilettante.

Benvenuti dunque nel Paese della Giungla, dove la legge del più forte regna sovrana e dove lo spirito dell’assolutismo aleggia indisturbato canticchiando allegramente “La legge sono io”.

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8 thoughts on “E dopo il Lodo Alfano, Napolitano firma il decreto salva-liste

  1. Alla mia nazione

    Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
    ma nazione vivente, ma nazione europea:
    e COSA SEI? Terra di INFANTI, AFFAMATI, CORROTTI,
    governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
    avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
    funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
    una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
    Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
    pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
    tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
    Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
    proprio perché fosti cosciente, SEI INCOSCIENTE.
    E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
    che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
    Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

  2. Siete semplicemente patetiche! L’idiozia di uno (che non ha presentato le liste in tempo) non può significare la mancanza del diritto di voto (per tutti quei cittadini che, fortunatamente, non la pensano come voi). Siamo onesti: siete così certe che, a parti invertite (liste di sinistra in ritardo), sareste state altrettanto a difesa della “democrazia”? Lasciamo perdere Mussolini, i veri dittatori sono quelli che, a scuola, indottrinano i ragazzi parlando dei martiri delle foibe come di “revival neofascista”… Ed è comico che adesso sputiate addosso a quello stesso Napolitano che avete, a suo tempo, fortemente voluto voi! Un comunista DOC (vedi la vicenda Eluana) che oggi si ritrova insultato dai “compagni”… Complimenti, se questa è la sinistra, le prossime elezioni sono già vinte!

  3. 1) non sono comunista.

    2) la legge è uguale per tutti. Mi dispiace per i votanti Pdl ma non si può “abbonare” la mancanza di una corretta procedura legale per garantire il voto. E soprattutto non si possono cambiare le regole a giochi iniziati.

    3) anche alcune liste del partito che voto non sono state ammesse per irregolarità e di certo non mi metto a gridare che è un’ingiustizia.

    4) non condanno Napolitano. Semplicemente, a mio parere, doveva dimettersi.

  4. Sono sulla tua stessa linea, è facile e dispotico cambiare le regole del gioco quando si sta perdendo.
    Far decreti a destra e manca , come nulla fosse,indirizzare sempre gli eventi verso gli interessi personalistici e di partito.
    Questo non è governare, è usare la coercizione attraverso gli strumenti che le istituzioni hanno a disposizione.
    Ma la legge, le procedure la Costituzione in se, mi rendo conto, collidono totalmente con l’attuale linea di governo.
    E malgrado tutto devo ancora leggere simili banalismi che non fanno altro che alimentare questa totale agonia, di un Paese che ormai affonda nella sua stessa ignoranza.
    La legge non è più uguale per tutti da qualche anno e la cosa più triste e amara è che siamo in pochi a rendercene conto…

  5. Banalità, oltre che totale ipocrisia, è sperare di vincere le elezioni con l’unica arma che questa derelitta sinistra si ritrova in mano: l’eliminazione fisica dell’avversario. Dalle statuette in faccia alle sceMeggiate di piazza che bloccano, loro malgrado, i cittadini che non condividono, è davvero uno scenario deprimente.
    Sulle irregolarità circa le presentazioni delle liste deciderà la magistratura, e chi ha sbagliato pagherà, ma intanto non si può accettare una competizione totalmente falsata. Perché qui non si parla di lasciar fuori la Lista per la Salvaguardia della Foca Monaca, ma il PdL, ovvero il maggior partito italiano. Se “gioco” dev’esserci, che questo si svolga con equità di forze in campo! O forse alla sinistra piacciono le partite dove si presenta una sola squadra?… Questa sì che è vera tristezza. E anche il povero Napolitano non sa più a che santo votarsi. Non è da voi condannato, ma “semplicemente deve dimettersi”! 😀
    Vedremo se, a queste elezioni, il popolo italiano premierà tutta la vostra “coerenza”… 😉

  6. Ti posso garantire che personalmente sono una “sportiva” nel senso che la gara mi piace quando c’è competizione. Quindi che la lista sia fuori è comunque una perdita sentita.

    Il problema grave, pur capendo che si tratta della Lista PDL, è semplicemente il RISPETTO DELLE REGOLE, e soprattutto il non permettersi di cambiare le regole a giochi iniziati.

    Nessuno spera di vincere le elezioni con l’eliminazione della lista del PDL. Anche perchè non sono così ingenua da pensare che sarà facile.

    Bisogna avere l’umiltà di ammettere che i delegati PDL hanno presentato fuori norma le liste, il che può anche capitare.

    E bisogna avere la “sportività” di capire che “l’arbitro” può espellere anche un campione. E quando il cartellino rosso è rosso!

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