21 12 2012

Carta del cielo 21 12 2012

Carta del cielo per Roma ore 12,00 tratta da: Astrologiainlinea

E Dio disse: “Vi siano i luminari nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte, e servano da segni per le ricorrenze, per i giorni e per gli anni, e servano da luminari nel firmamento del cielo per far luce sulla terra”. (tratto dalla Genesi 1.14)

Gli astromi Maya predissero in questa data il ritorno degli dei. Stupisce come il calcolo sia così preciso in quanto effettivamente questa data presenti un allineamento dei pianeti sinceramente curioso.

Carta dei pianeti

Carta dei pianeti del cielo per Roma ore 12,00 tratta da: Astrologiainlinea

Terminerebbe dunque un ciclo, quello dell’Era dei Pesci, iniziato duemila anni fa e inizierebbe il ciclo dell’Era dell’Acquario.

Sull’argomento è stato scritto tanto, forse anche troppo.

E le due fonti di canalizzazione delle energie umane spaziano dalla visione di una fantastica Era in cui vivremo un diverso rapporto con la Natura e in cui ci sarà un nuovo livello di consapevolezza, alle tragiche visioni di un imminente catastrofe a livello mondiale.

Ma cosa ci dice in realtà questa carta del cielo?

Supposto che si può solo ipotizzare cosa accadrà realmente, la lettura degli astri ci preannuncia comunque  un sistema complesso di relazioni secondo il seguente schema:

Pianeti per 21 12 2012

Tratto da Astrologiainlinea

Analizzando i pianeti vincenti nello schema delle alleanze notiamo che gli unici due pianeti che non presentano quadrature o opposizioni sono Marte e Saturno.

Marte è addirittura isolato ed è in Capricorno. Saturno nello Scorpione (segno di Marte) è in trigono con Nettuno (la visione) nella Cuspide dei Pesci (visione). Una visione forte dunque. Saturno è inoltre in sestile con Plutone (incoscio collettivo maschile) che cade nel segno del Capricorno (segno di Saturno).

Che significa?

L’inizio dell’Era dell’Acquario non è nient’altro che la fine della stessa Era e l’inizio della successiva Era in Capricorno che avverrà tra 2000 anni.

La precedente Era dei Pesci, iniziata con la nascita di Cristo, ci dice di perseguire la via delle stelle secondo la consapevolezza della visione di Nettuno e della giustizia e potenza di Giove verso l’unidicesima casa dell’Acquario, ovvero verso il destino del creato rispetto al genere umano.

Il sistema delle alleanze per cui Giove conferisce potere ad Urano ricorda ad Urano che verrà mandato via nella successiva Era in cui il potere governativo sarà conferito a Saturno e alla sua esaltazione in Marte.

I reggenti della casa dell’Acquario sono infatti Urano e Saturno. E l’evoluzione che ci attende per i prossimi 2000 anni è declinata nell’antitesi e nella reciproca collaborazione dei due signori della casa.

L’evoluzione si basa dunque su una consapevolezza del destino del genere umano rispetto alla forza del destino stesso che che questa volta ha responsabilità sull’individuo stesso (la decima casa del Capricorno).

Si chiede dunque all’uomo di valutare esattamente il proprio destino rispetto al genere umano e rispetto alle proprie scelte e possibilità.

Una presa di coscienza forte.

Per una consapevolezza vera nella Nuova Era, inizierei dunque a ripristinare il Valore del Tempo, come la simbologia saturnina suggerisce e come il 21 12 2012 richiama. Tempo che è destino e destino che è conoscenza e perseveranza.

Saturno toglie e Urano crea. E Saturno dona a chi ha rinunciato al futile.

Se dovesse dunque esserci una catstrofe è semplicemente il segno dal cielo della rivalutazione  sulla sfrenata frenesia contemporanea di dominazione cieca dell’Io.

Una rivalutazione che nell’Era dell’Acquario riguarda la dimensione collettiva, in quanto reggente dell’undicesima casa, ovvero la casa delle relazioni sociali, delle amicizie scelte e del genere umano.

E di problemi da affrontare rispetto alla giusta valutazione del tempo ce ne sarebbero a iosa: dall’inquinamento, allo sfrenato consumismo, alla bassa qualità della merce, al desiderio di volere tutto e subito, all’inquietudine di conoscere senza applicarsi, alla cattiva gestione della sperimentalizzazione, all’eccessivo uso del prossimo come mezzo per i propri scopi.

Ed è per questo motivo, che Saturno, diventa garante e nello stesso tempo frenante, secondo la fondamentale Legge di Natura per cui ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Per il processo karmico dell’evoluzione della ruota nell’Era dell’Acquario, a ciascuno il suo secondo merito, potrebbe essere una nuova interpretazione per far fronte alle eccessive e ottimistiche prospettive sulla New Age o alle pessimistiche profezie su una possibile fine del mondo.

Pur restando che la consapevolezza è sempre una e una sola: Dio ci ha regalato un Universo interno per perseguire Giustizia e Diritto fino alla fine tempi, che all’uomo saranno sempre e comunque ignoti.

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3 thoughts on “21 12 2012

  1. Mescolare alla religione cristiana (vedi il riferimento alla Genesi) le superstizioni astro-illogiche, le derive pseudorientaleggianti e così via, è tipico di quella paccottiglia new age da ipermercato che non può che lasciar perplessi noi europei. Gesù ci ha indicato la via, che è quella dell’Amore e della Responsabilità personale. E tanto ci basti.

  2. Il bigottismo credo non interessi a nessuno. Mi sembra che l’articolo sia nella categoria di Stelle e dintorni, ovvero Astrologia.

    Astro-illogico lo dici quando hai studiato Astrologia, visto che ce la portiamo dietro dalle primissime civiltà che abitavano questa Terra.

    E poi: ma stai sempre sul mio blog?
    Lusingata eh… però questo tuo integralismo è sconveniente per la via dell’Amore e della Pace.
    Salutissimi.

  3. Se si sta su Internet con un blog, si devono accettare commenti non allineati col proprio pensiero. A ogni modo, se sei lusingata della mia presenza, non vedo il problema;-)
    Gli astri non possono avere nessuna influenza sulle nostre menti e i nostri destini. A dirlo non sono io ma gli scienziati, a cominciare da Margherita Hack che non mi pare proprio una fervente cristiana.
    E anche il postulato “cosa antica=cosa buona” è semplicistico ed errato. Un tempo gli sciamani e gli stregoni curavano le malattie più disparate con orrendi intrugli e bizzarri rituali, per il semplice fatto che non conoscevano altro. Oggigiorno, in presenza di una grave infezione, nessuno si sogna di non ricorrere a un antibiotico. I Maya, da te citati nell’articolo, erano tanto “evoluti” da operare strazianti sacrifici umani, anche di bambini, al solo scopo di propiziarsi il favore delle loro presunte divinità.
    Per questo mi lascia perplesso la moda di certo sincretismo spirituale moderno, sorto, nella quasi totalità dei casi, nella mente contorta di qualche americano che non aveva nulla di meglio da inventarsi (o forse sì: un nuovo modo per far soldi, diciamolo).
    Ovvio che i pareri vanno rispettati. Se per te il mio è da bigotto integralista, sei padronissima di pensarlo. Altrettanto tu devi ammettere che, per me, le dissertazioni astro-illogiche siano buone, al massimo, per qualche annoiato salotto della high society.
    Ossequi a te.

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