Reportage AltaRomaAltaModa 2012: profumo del deserto per Sarli

Anche in questa sfilata sono accompagnata dalla mia amica attrice e regista Damiana Leone. Siamo nel complesso di Borgo Santo Spirito in Sassia, nella sala Lancisi e sono le ore 12,20 di sabato mattina 29 gennaio.

In prima fila notiamo Gina Lollobrigida in pelliccia rossa.

La scenografia è in bianco con due quinte trapeizodali. Inizia la sfilata con calde luci in giallo.

Foto tratte da Stile

Apre in tailleur bianco, raffinatissimo con strass e motivi geometrici quasi floreali.

Si passa ad abiti al bicolore in bianco e rosso, dallo stile chic, con decorazioni dal sapore orientale. Lo scarlatto è lucente e i toni sono caldi ma raffinati. Prima in pantalone con gonna sopra. Maniche corte lavorate.

L’abito da cocktail è seducente ma delicatissimo. Un leggero spacco avanti denota un’asimmetria che connota leggerezza. Il collo è lavorato in rosso scarlatto di strass, quasi a giocare con una donna cigno.

Scarlatto totale per un exploit di decorazione tra strass e geometrie per un corto altamente seducente.

Passiamo ai colori del deserto e della sabbia connotate dal tipico “taglio Sarli“. Un insieme armonioso di design.

Uno speciale dal taglio Sarli è presentato in color ocra dalle maniche decisamente futuriste ma dai toni sobri e indossabili. Una sperimentazione che non crea confusione ma adattibilissima ad una donna moderna e dinamica.

Un tailleur sabbiato sfila con una camicia toppino cinta in vita. Siamo al top del taglio magistrale in un collo asimmetrico che delinea seduzioni e classe.

Un romantico ultra-dorato sfila ebbro di strass, in vero e proprio stile impero.

Fino ai due red carpet dai sapori e toni caldi. Il primo in arancione luminoso.

Il secondo red carpet dai toni orientali abbina addirittura rosso e arancione confermando un azzardo stilistico che ricorda i nostri anni ’70. Quasi un abito tibetano.

Molto applaudito il fiore sugli shorts di swaroski. In nero, tipicamente italiano denota il gusto di una donna giovane, ma molto ricercata. Il taglio dritto della fasciatura sul seno è un ottimo segno dell’intriseco bon ton dell’abito.

Tendenza che si conferma nelle collezioni primavera/estate 2012 è l’uso dello spolverino sui pantaloni. Una sorta di camicione lungo che segna il binomio gonna/pantalone.

L’abito  fiore in bianco è l‘opera d’arte della collezione.

Sfilano altri abiti in bianco. Questo monospalla si distingue per le geometrie in trasparenze che recano un gioco di seduzione unico.

Finiamo con l’altro abito molto applaudito, dal chiaro gusto barocco. Grande apertura frontale e balze bianche fino a terra su un corpetto di strass dallo scollo a cuore. Elegante, raffinato, estroso e artistico. Voto: 10.

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