Manifesto del DISEGNO ITALIANO (Picture of ITALIAN DESIGN)

Bocchietto Calselli
Bocchietto Calselli

Taglia, avvita, incolla e poi disegna.

Luca Calselli ha declamato il Manifesto del Disegno Italiano, presso la DesignLibrary di Via Savona 11, in occasione del convegno ‘Who’sNext di Achille.it’, alla presenza di Alessandro Mendini, Luisa Bocchietto, Paolo Ulian, Stefano Micelli e di un folto pubblico di addetti ai lavori, di studenti e di appassionati.

La noia di una produzione mobiliera, da troppo tempo,asfittica e ripetitiva e la rabbia per la presa di coscienza che il design italiano, già portatore di istanze innovative e alchimie straordinarie, da anni, continua a boccheggiare in una crisi di idee e di sistema, hanno spinto Luciano Rea, Luca Calselli e Diego Gugliermetto a urlare la necessità di un colpo di reni e a indicare la loro idea come possibile via d’uscita. E lo hanno fatto alla maniera dei Futuristi, declamando, con impetuosa ironia e gagliarda sfrontatezza, il Manifesto del Disegno Italiano, in un consesso importante, nella settimana del design milanese.

Cut, screwed, glued and then draw.

Luke Calselli has intoned the Manifesto of Italian Design at the DesignLibrary, Via Savona 11, on the occasion of the convegno “Who’sNext Achille.it”, attended by Alessandro Mendini, Luisa Bocchietto, Paul Ulian, Stefano Micelli and of a crowd of people and of students and fans.

Boredom of a furniture production, for too long, suffocating, repetitive and anger at the realization that Italian design, innovative applications, and already the bearer of extraordinary alchemy, for years, continues to gasp in a crisis of ideas and system have prompted Luciano Rea, Luca and Diego Calselli Gugliermetto screaming need for a flash and to indicate their idea as a possible way out. And they have done in the style of the Futurists, declaiming, with impetuous boldness and strong irony, the Manifesto of Italian design, in an important forum in the Milan design week.

Il Manifesto del Disegno Italiano è stato stilato al Nhow Hotel di Via Tortona, il 21 aprile 2012.

The Manifesto of the Italian design has been present in the Nhow Hotel in Via Tortona, 21 April 2012.

Calselli Mendini Rea
Gugliermetto Rea Calselli
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2 thoughts on “Manifesto del DISEGNO ITALIANO (Picture of ITALIAN DESIGN)

  1. Disegno come termine italiano, non traducibile e indissolubile. Disegno non come segno ma come processo dellacreatività industriale italiana. La pentola sbuffante, con i mostacci acciaiosi, la dice lunga. Design lo dicono anche in Cina. Dire Disegno Italiano significa sostenere il Valore Unico di questo Paese! Disegno nell’accezione più ampia: arte, comunicazione, moda, design.
    Luca Calselli

  2. Giuste parole per mantenere alto il Design italiano, inteso nell’accezione più ampia come un’icona di arte, comunicazione e moda. Grazie Luca

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