Calselli e Scaglioni vincitori per il recupero della Palestra di Paliano di Massimiliano Fuksas

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La Palestra di Paliano tornerà a vivere. L’esito del concorso di idee che ha voluto il Comune di Paliano, per il recupero, la valorizzazione e il riuso della Palestra, progettata da Massimiliano Fuksas e Anna Maria Sacconi nel 1979, ha visto vincitori Luca Calselli e Giovanni Scaglioni, con il progetto Salus Per Aquam. Il progetto è ambizioso e prevede la realizzazione di un centro benessere, di un ristorante e di un hotel di design contemporaneo e di un ristorante-enoteca, in cui assaggiare i prodotti tipici garantiti dal marchio di qualità a cui l’Amministrazione Comunale sta lavorando.

La Palestra di Paliano versa oggi, in cattivo stato, dovuto all’incuria e all’abbandono di troppi anni. E’ inutilizzata e pericolosa e ha urgentemente bisogno di un intervento di restauro. Per questo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, nell’ottica di un programma di recupero e valorizzazione del territorio, intendono intervenire. “Il concorso di idee ci è sembrato uno strumento utile a cercare un’idea di sviluppo” dichiara il Sindaco Maurizio Sturvi “dopo che abbiamo vagliato le proposte giunte in precedenza che, a nostro avviso, non risolvevano il problema. Il fatto è che non ci interessava spendere soldi pubblici per ristrutturare l’edificio, sapendo che sarebbe rimasto lì, improduttivo e inutilizzato, a degradarsi di nuovo. Il progetto vincitore, invece, ci sembra una buona opportunità per Paliano, per la sostenibilità dell’impresa, per la valorizzazione del luogo e per la stessa qualità dell’intervento”. Il progetto prevede il recupero e la riqualificazione delle strutture esistenti e la realizzazione di alcuni ampliamenti, che non alterano l’architettura originaria ma che, al contrario, ne seguiranno le linee di indirizzo e i concetti.

Il cemento a vista della facciata inclinata, sarà recuperato e salvaguardato e così l’idea della piazza italiana, con i prospetti dei palazzi e i balconi. Sarà evidenziata la trasparenza e, con essa, il gioco dei riflessi che la facciata inclinata crea con le pareti vetrate. Sarà esaltata l’idea della Palestra come Piazza e luogo di giochi e eventi, sarà ridisegnato il Parco dei Cappuccini e data una veste decorosa a Via del Parco, con la realizzazione di posti auto, a servizio degli utenti e dei residenti. “Fuksas immaginò un’Architettura in movimento. E’ qui la straordinarietà della Palestra di Paliano” dichiara Luca Calselli “Un’Architettura in movimento non si era mai vista, prima. L’Architettura, per definizione, sta. Non si muove. Paradossalmente, invece, possiamo dire che la Palestra di Paliano sembra muoversi. Oggi guardiamo le architetture di Gerhy o di Zaha Adid e non rimaniamo stupiti dall’idea di movimento che esprimono. Nel 1979 però, non era così. E’ così, solo da quel giorno. Il giorno in cui hanno disarmato la Palestra di Paliano. Fuksas immaginò un edificio di stampo borghese, alla deriva. Diceva che il sogno di una generazione si era infranto. La Palestra di Paliano è diventato un Manifesto politico, la rappresentazione architettonica o scultorea, di un’epoca” prosegue Luca Calselli “Noi oggi, vogliamo celebrarla e storicizzarla, rappresentando, attraverso la ricerca, quasi ossessiva, della qualità, della bellezza, della modernità, la rinascita del sogno. Come la Fenice rinasce, così, nel terzo millennio, a cento anni dal Futurismo, la Palestra di Paliano diventi, dunque, il manifesto di una nuova modernità. Non Delusione e Rinuncia ma Voglia di Futuro.

Immaginiamo un’esplosione cosmica, dalle cui schegge comincino a nascere le stelle. Una struttura e un luogo vivaci, in movimento, pieni di luci, di colori. I colori e le luci delle immagini che scorrono sulle superfici vetrate, delle mostre virtuali e degli eventi in videoconferenza, in collegamento con il mondo; i colori e le luci negli occhi dei bambini, sul parco; i colori e le luci del lavoro vero e della piena attività, dei ristoranti e dell’hotel accesi, vivi, pieni di gente. Immaginiamo un luogo del benessere fisico e mentale. Un luogo forte della sua dinamicità, della sua bellezza e della qualità esclusiva e nuova che sa esprimere”. Il modello in scala della Palestra di Paliano è stato presentato al Museo MAXXI di Roma e fa parte della collezione permanente del Museo delle Arti del ventunesimo secolo. Unico Museo Italiano dell’Architettura.


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