“A” COME AMICIZIA.

Di  Cristina Giannicchi.

Tra i rapporti umani ,sicuramente, l’amicizia è il sentimento più complesso.

E’ il valore più nobile. Il punto in cui l’altruismo raggiunge l’apoteosi. Il gradino, sulla scala dei valori, mediante il quale si arriva al sublime, il tassello che involontariamente riempie il puzzle dell’esistenza, una delle particelle di ossigeno che alimentano il cerchio della vita.

Ci richiede uno sforzo non indifferente.

Ci chiede di andare oltre l’accecante egocentrismo del sé ,tipico dell’essere umano, ma senza la pretesa di aspettarsi nulla in cambio. Ci chiede pazienza, comprensione, tolleranza ma soprattutto implica l’esternazione completa della propria essenza, è uno sbottonarsi completamente, un sentirsi liberi di essere di fronte ad un altro essere umano, un non curarsi dei propri difetti, del proprio aspetto, delle proprie imperfezioni sia caratteriali che materiali, un sentire addosso quel velo di leggerezza tipico di chi è riuscito a denudarsi senza vergognarsi, in una sola parola: Fidarsi e Far fidare l’altro.

Penserete che in ciò l’amicizia è molto simile all’amore. Ebbene si. Sono due sentimenti che non sono molto differenti, purché siano veri entrambi. L’unica cosa che nobilita maggiormente l’amicizia rispetto all’amore è che l’amore è irrefrenabile quando c’è, c’è e basta, ti travolge, è una valanga, ed è dominato dall’eros, dall’istinto sessuale che è un collante di cui l’amicizia non gode, per questo motivo è più facile trovare un partner piuttosto che un amico ma per la stessa maledetta legge del contrappasso un amore può durare meno di un’amicizia.

La parola “amico” deriva dal latino AMICUS-A, parola che proviene dalla stessa radice del verbo AMàRE, è propriamente che si ama, che ama. Se l’etimologia è questa è chiaro che sin dai tempi più antichi il concetto di “amicizia” era un qualcosa di assolutamente importante.

Sin dai tempi più remoti l’amicizia aveva un valore assoluto, ne parla Platone, ne parlano i filosofi greci più in generale, nel mondo romano ci sono trattati di autori latini, come Cicerone, completamente dedicati all’amicizia, il Rinascimento italiano presenta diverse testimonianze su tale sentimento e ancora nell’Ottocento questa tematica era molto ricorrente, ai giorni nostri molti psicologi e scrittori hanno pubblicato testi a  riguardo.

Ma chi è l’amico?

L’amico è chi ti conosce da sempre o da una settimana, l’amico è chi non conosce barriere tra te e lui, non dà importanza al colore dei capelli, della pelle, degli occhi, al tuo aspetto fisico, al tuo portafoglio, alla tua cultura o alla tua estrazione sociale. L’amico è chi non dà importanza a dove abiti, fosse anche una capanna, e non giudica la tua famiglia e i problemi relativi ad essa.

L’amico ti guarda e sa.

L’amico ti ama per come sei anche se poi cambierai, l’amico quando cadi ti aiuta a rialzarti, l’amico  se sbagli te lo fa notare senza giudicare, l’amico morirebbe al posto tuo, l’amico è come tuo fratello o tua sorella, non ti tradirebbe mai.

L’amico non ha bisogno di parole.

Ti guarda negl’occhi e capisce tutto. L’amico non  conosce invidia o malizia verso di te. L’amico si sveglia la mattina e pensa subito a come stai tu, l’amico si lacera dentro quanto te quando perdi, l’amico può provare il tuo stesso dolore e nello stesso tempo la tua stessa felicità.

L’amico è in simbiosi con te.

Non è felice se sa che tu non lo sei, proprio come quando io so che mia sorella sta attraversando un brutto periodo, l’amico non conosce posto migliore delle tue parole dove rifugiarsi nei giorni di pioggia e non conosce posto migliore dei tuoi sorrisi dove rifugiarsi nei giorni di festa.

L’amico è sincerità, limpidezza, essenza.

L’amico può essere un altro milione di cose ma un aggettivo lo caratterizza meglio di qualunque altro: l’amico è immortale.

La vera amicizia non conosce fine.

Non siate tristi se un giorno penserete di aver perso un amico, per un qualsiasi motivo, perché questa sarebbe una contraddizione in termini!

Un amico non si perde perché non ci sarà mai discussione tanto forte, non ci sarà mai alcun tradimento, non ci sarà mai alcun menefreghismo o alcuna parola fuori posto se lui è davvero un amico.

L’amicizia non può finire e se finisce non era amicizia.
Tra i rapporti umani ,sicuramente, l’amicizia è il sentimento più complesso.

Ritorno alla frase di partenza per concludere dicendo che è il sentimento più complesso perché si nutre anche dell’amore e se viene a mancare quello non sarà amicizia ma conoscenza.

Forse è proprio per questo che non ho amici ma molti e molti conoscenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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