I progetti della XXVI Edizione di AltaRoma AltaModa visti da vicino

I progetti della XXVI Edizione di AltaRoma AltaModa visti da vicino
Anche quest’anno l’ArchiLady Menabò vi accompagna nel viaggio dell’AltaModa di Roma. Nonostante un po’ di nostalgia al Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, alle atmosfere calde di una Roma storica che ha sullo sfondo l’imponente San Pietro in Vaticano e tutto intorno i preziosissimi palazzi, le nuove location del Maxxi – Museo di Arti del XXI secolo – e dell’Auditorium Parco della Musica, sono state delle bellissime cornici per la kermesse. Innovative e contemporanee. Angoli così moderni, senza ombra di dubbio perfetti per la maestria di AltaRoma nelle attività di talent scout.

Durante la prima giornata tre importantissimi appuntamenti:
Room Service, dal 2012 un nuovo approccio alla promozione del Made in Italy, 15 stanze Liberty del Rome Marriot Grand Hotel Flora per incontrare i designers e visionare le loro opere. Il progetto è stato ideato e curato da Simonetta Gianfelici per AltaRoma.

New Designers at Coin Excelsior, di nuovo una location Liberty dei primi anni del ‘900. Porte aperte ai nuovi artisti; presentata una esclusiva selezione di brand provenienti da AltaRoma e Who is on Next?. L’allestimento delle vetrine affidato a Joann Tan Studio con i brand Benedetta Bruzziches, Charline De Luca, Daizy Shely, Paula Cademartori, Piccione.Piccione, Eau d’Italie.

Desiderio e Disciplina. Progettare Moda allo IUAV, in collaborazione con Confindustria Veneto una istallazione a cura di Maria Bonifacic, Saul Marcadent, Fabio Quaranta. Il titolo, preso in prestito dall’artista Mattew Barney, inquadra il corso formativo in Design della Moda attivo a Venezia e diretto da Maria Luisa Frisa. In scena tutto il grande lavoro del corso.

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Durante la seconda giornata in passerella Piccione·Piccione e Daizy Shely, nuovi talenti provenienti dal concorso Who is on Next?. Vincitori delle edizioni dello scorso anno, sfilano negli spazi dedicati del Maxxi, nello Spazio D, corner contemporaneo al primo piano del museo. Le alte pareti in mattoncini e le luci colorate creano un ambiente unico.

Piccione·Piccione mette in scena un viaggio nei suoi ricordi, nella sua terra con un suo portafortuna e lo fa ancora una volta con la grande maestria delle sue stampe originali e creative. Le stampe creano un bellissimo mix insieme alla maglieria, ai tessuti di broccato, di chiffon e anche insieme agli swarovski. Insomma grande, grande fantasia.

Daizy Shely presenta l’anteprima della sua collezione Autunno/Inverno. I forti contrasti sono realizzati con macramé, dettagli in pelle, accessori militari, piume, pvc e lurex. Un’eleganza insolita ma naturale corroborata dagli importanti colori: rosso, viola, verde e azzurro.

A.I. Artisanal Intelligence In-Existent, per la curatela di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’ Navasques.  La smaterializzazione e la reinvenzione, l’immateriale e l’inconsistente materializzato, per cercare tracce e nuovi segni con l’aiuto del preesistente. Clicca per guardare le immagini.

Due finalisti Who is on Next (2014 e 2013) sulle catwalk della terza giornata:
Project149, una collezione davvero eterogenea. La silhouette è geometrica; cardigan di lana e cashmere, bluse jacquard, jersey tecnico e dettagli plissè, gonne a trapezio, abiti disegnati da stampe, pantaloni cargo, dress scuba con coulisse in vita, felpe. Tecnologia in tanti colori, dove spiccano l’arancio, il blu, il turchese, il grigio.

Quattromani, direttamente dalla Sardegna mostrano i richiami della loro terra. Il mito delle fatine Janas entra per la prima volta nell’Alta Moda. Shirt, body slim fit e pantaloni svasati in maglieria. Ricchi i dettagli in eco-fur e lurex. E poi ancora lana merinos, lana e stampe. Le janas hanno al contempo aspetto fatato e vampiresco e questo contrasto si vede benissimo nei bomber o nelle minigonne di cavallino e rete.

Compito di Greta Boldini aprire i progetti AltaRomaAltaModa dell’ultima giornata. Un climax ascendente in una donna che si esprime con grande ferocia e allo stesso tempo forte rigore, in un importante dualismo. Grigio, nero, arancio i colori usati per dare vita alla nuova collezione. Piccole trasparenze su grandi scollature. Si mescolano altri colori, come il rosa chiarissimo, il bordeaux e il marrone per le pellicce.

Nella stessa serata White Light: sartorialità, arte e design Made in Italy progetto espositivo a cura di a cura di Nunzia Garoffolo. “Tutti i colori” che abbracciano “nessun colore”: una suggestiva rassegna di moda, alta moda, demi-couture e prêt-a-porter, abiti, gioielli e accessori che parlano di eleganza, contemporaneità, esclusività e sartorialità, creati da celebri couturier, rinomati creativi e giovani promesse della moda italiana. Clicca per vedere le immagini.

Conclude la kermesse UN SECOLO DI FORME – IL CAPPELLO MADE IN ITALY di Patrizia Fabri per Antica Manifattura Cappelli. Il connubio tra tradizione e innovazione, verso la sperimentazione del terzo millennio, dopo il prestigioso riconoscimento di Bottega storica. Clicca per vedere le immagini.

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Ricordiamo anche Theodora Bak di Maria Federica Bachiddu, già presente durante le edizioni passate a Room Service, che propone una linea di pizzi unici, rigorosamente Made in Italy.

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Foto da Press Area AltaRomaAltaModa

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