La ragnatela architettonica di Sabrina Persechino

La Sabrina Persechino “architetto”, ancor prima che stilista – come lei stessa ama ricordare – davvero non delude mai. E non delude mai il suo modo unico di ispirarsi all’architettura e di “tesserla” (è proprio il caso di dirlo in questo caso) sulle modelle. Sabrina Persechino riesce veramente a far vivere l’architettura, a farla muovere, danzare e camminare. On a runway.

Quest’anno sfilano per Persechino due collezioni.
La prima è intitolata CRUISE, linea crociera P/E 2016: cafani, abiti leggeri, short e plissettati. Molte le scollature, audaci le trasparenze. Per una donna giovane, dinamica, avvincente. Le stampe sono realizzate con colori vivaci su un repertorio geometrico creato dalla stilista. Si tratta di una collezione di stampe realizzate dalla Persechino e che lei colleziona dal 1978. Le stampe per CRUISE risalgono ad un disegno del 1986.

La seconda parte della sfilata è invece dedicata alla collezione ARACNE P/E 2016. Il riferimento architettonico per questa nuova tornata della moda romana è a Eric Owen Moss, un architetto contemporaneo californiano. Le opere di Moss a primo impatto sembrano delle grandi ragnatele tessute casualmente. Da qui l’idea, poi la sperimentazione, infine la creazione di ARACNE. Per Moss si tratta di una sorta di teoria, come lui stesso la definisce, che mette in pratica l’architettura di Penelope. Si tratta di una citazione provocatoria ma che ben dimostra le intenzioni stilistiche dell’architetto. Fare e disfare linee, punti e intersezioni – Moss segue la stessa maniera di Penelope. Nascono, da questo apparato di idee, delle sensualissime schiene scoperte nella collezione della Persechino. E così la stylist sperimenta l’utilizzo di nuove trame e arditi composti a volte di tagli apparentemente casuali, spesso tagli paralleli come pettini di un telaio.

Apoteosi finale – in una AltaRoma 2016 che ha visto il riferimento ad alcune delle protagoniste della mitologia greca, Atena per Balestra; Kore o Persefone per Borbone – è la presentazione di Aracne, la giovane tessitrice trasformata in ragno da Atena, con il peplo (tipico abito delle regioni elleniche) che in passerella diviene l’atteso abito da sposa.

Per le acconciature non poteva mancare il tocco magico e sapiente di Sergio Valente, che da anni ormai accompagna le sfilate della Persechino, rendendo reale e palpabile fino alle chiome il sogno architettonico della stilista. Una collezione applaudita dai tanti ospiti del pubblico fra i quali da Tosca D’Aquino, Patrizia Pellegrino, Enzo Miccio, Edoardo Tasca, Beppe Convertini e Adriana Volpe.

Photo ArchiLady Menabò

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