Ossessione manette: il nuovo spettacolo del Cavaliere

“ROMA – Accolto con gli applausi, se ne va tra i fischi. “

Inzia così l’articolo di Repubblica sull’intervento del Premier all’assemblea annuale di Confesercenti, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

“I giudici politicizzati sono la metastasi della democrazia” pare abbia pubblicamente affermato nel discorso sui giudizi politicizzati secondo sua opinione.

E sembra che ci sia stato un climax di fischi ai tentativi di spiegazione della sua personalissima tesi.

folli le accuse provenienti dai giudici” nei suoi confronti, “giudici ideologizzati, che cercano di sovvertire la democrazia”. Spiega di essere sceso in politica per difendere gli interessi degli italiani: “Il mio interesse sarebbe stato quello di godermi i soldi che mi sono meritatamente conquistato”, invece di fare i conti con “un ordine dello Stato che pretende di cambiare chi è al governo. Ho avuto 587 visite dalla polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, una spesa che dal 1994 è più di 174 milioni di euro”.

E ai fischi risponde: “Mi avete invitato voi…”.

Il presidente dell’Anm Luca Palamara risponde che “Gli attacchi ingiustificati (alla magistratura n.d.r.) rischiano di creare una delegittimazione dell’intera istituzione”. “Parole quali conflitti, opposizione, tregua non appartengono al lessico dell’Anm che viceversa ritiene indefettibile la coesistenza tra poteri dello Stato, nel reciproco rispetto che significa legittimazione da entrambe le parti. il tema che interessa i magistrati italiani è il funzionamento del processo”. Per questo le toghe “chiedono alla politica di migliorare il sistema nell’interesse dei cittadini”.

Berlusconi continua con le giustificazioni sull’uso dell’esercito a Chiaiano:

 “Non si può consentire a nessuna minoranza di occupare ferrovie e autostrade: lo Stato difenderà la legalità usando la forza con l’esercito”.

Con la benedizione di Montezemolo termina l’intervento del Premier all’Auditorium, suppongo con la certa consapevolezza che anche questa volta è tutto un bluff:

Silvio Berlusconi, il Cavaliere Premier, che in un’altra vita  ce la farà:

200 premi Oscar come miglior attore protagonista.

E chi se non lui?

(i corsivi sono tratti dall’articolo di repubblica :http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-3/confesercenti-fischi/confesercenti-fischi.html )

Il video dell’intervento gentilmente segnalato da Davide:

http://it.youtube.com/watch?v=2gXjoKtRbQI&eurl=http://spetteguless.blogspot.com/

 

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14 thoughts on “Ossessione manette: il nuovo spettacolo del Cavaliere

  1. Giusto tesoro.

    Al posto tuo io tornerei presto a Roma.
    Ma sai che sabato gli Offlaga Discopax inaugurano la festa dell’unità?

    Ma come ci vado io senza di te?

    “Il nostro modo di essere sensibili, che in tutto si distacca, dall’ambiguità..”

  2. Se il cavaliere si permette di fare quello che fa è perché in fondo, nelle menti di molti italiani, si è instillata l’idea che un giorno, verso le sette e mezza di mattina, un giudice pinco pallino qualunque si alza e mentre sorseggia il caffè pensa “mo accuso Berlusconi, mi invento qualcosa e lo accuso, fottuto bastardo”. La gente pensa che questo sia vero perchè è questo quello che si è sentita ripetere da un lustro e mezzo a questa parte. Pure l altro ieri lo ha ridabito definendo: “folli le accuse provenienti dai giudici”.

    Folli? Folli? Forse se invece di parlare di aria fritta la gente si chiedesse: “ma vediamo un po… ma di cosa è accusato il nostro amato presidente?” scoprirebbe tante cose. Soprattutto che, se fossimo tutti pm, e avessimo pure la tessera di FI in tasca, non potremmo non indagare il cavaliere.

    Scopriremmo ad esempio che questo processo non è stato proprio inventato… ma che anzi è nato dal fatto che un giorno l’avvocato Mills, già consulente della Fininvest per la finanza estera, inglese, scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Gli dice: “guarda che mister B. – che sarebbe il nostro presidente del Consiglio – mi ha fatto avere in Svizzera, tramite un suo dirigente, Bernasconi che poi è morto – seicentomila dollari. Me li ha fatti avere in nero, perché quelli sono un regalo in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla GdF e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non è che proprio ho mentito. Ho fatto lo slalom, ho fatto lo zig zag. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l’ho tenuto fuori – dice testualmente Milss al suo commercialista – da un mare di guai”.

    Questo si chiama falsa testimonianza perché ha giurato di dire tutta la verità. E se uno in cambio di una falsa testimonianza poi prende dei soldi questa si chiama corruzione giudiziaria del testimone. Perché se corrompi un testimone che deve parlare di te, o lo ricompensi dopo che non ha parlato di te, vuol dire che tu ti sei comprato il processo. Cioè hai fatto in modo che un colpevole venisse assolto mentre era colpevole e meritava un condanna.

    Quindi, perché noi sappiamo di questa lettera? In fondo è una lettera privata di un cliente a un suo commercialista, direbbe un italiano nella sua mentalità italiana. Attenzione. Qui siamo a Londra. A Londra, il commercialista Drennan, tenuto a regole di comportamento etico strettissime, con un codice deontologico severissimo, letta quella lettera dice: “qui c’è puzza di mazzette. Qui c’è puzza di evasione fiscale”. Che cosa fa? Copre il suo cliente? Ma manco per sogno. Lo denuncia al fisco inglese.

    Parte l’indagine e le carte vengono trasmesse al tribunale di Milano per i reati commessi da quello che gli ha dato i soldi, e cioè mister B. Abbiamo quindi la confessione di un ex-consulente della Fininvest. È questo che innesca il processo. Non le toghe rosse…

    Ovviamente tutto questo la gente non lo sa. Perchè se lo sapesse, si capirebbe che i magistrati italiani, davanti a simili fatti non possono nemmeno volendo, soprassedere. Ma il problema forse è proprio questo.

  3. Ultimamente penso che si sia innescato una sorta di processo sociologico in base al quale la conoscenza non ha più come parametro l’oggettività e la verità.

    Come se la maggior parte abbia rinunciato e ricercare la verità, perchè tanto è cmq un qualcosa di difficile e faticoso, e ci si accontenti di ciò che ci fa più comodo “soggettivamente” per vivere meglio.

    In un certo senso si elimina il problema alla radice.

    Una sorta di schizofrenia collettiva che induce a far credere per “vero” qualsiasi informazione che ci fa comodo “soggetivamente”.

    E secondo me la colpa più grande è dei giornalisti che hanno smesso di fare bene il loro lavoro.

    (a quanto ne so perchè “frenati” dalle logiche della tutela del potere)

    Mi sembra scontato: se oltre 700 giudici si interessano a Berlusconi qualche motivo ci sarà, no?

    Poi questa storia delle toghe rosse dipinte come una setta di carnefici mi fa veramente ridere!

  4. Deve far trapelare mie proiezioni. Se no che blog è?

    🙂

    Per sapere chi sono gli Offlaga clicca a destra nel blogroll c’è il sito.

    Ti consiglio di ascoltare “Sensibile” degli Offlaga, brano sulla strage di Bologna e sul processo di Fancesca Mambro.

    Certo… se sei vecchio tu l’Italia è un paese di decrepiti!

    😉

  5. HO TANTA VOGLIA I COMMENTARE IL TUO ARTICOLO, CERCHERO’ DI MANTENERE UNA CERTA OBIETTIVITA’, SENZA FARMI PRENDERE DAL MIO SOLITO SPIRITO PASSIONALE. E’ DIFFICILE ASCOLTARE, LEGGERE DICHIARAZIONI TANTO ANTICOSTITUZIONALI, E’ DIFFICILE RIMANERE PASSIVI MENTRE LA TUA SOCIETA’, IL TUO SPAZIO VITALE SI E’ AMMALATO DI NICHILISMO. QUALCUNO MOLTO IMPORTANTE DISSE ” OGNI STATO HA IL GOVERNO CHE MERITA” E SINCERAMENTE LA PROIEZIONE DEL MIO POPOLO E’ TERRIBILE. BISOGNOSI DI TEMERE CHI PRESIEDE I PALAZZI, AVENDO DIMENTICATO I PRINCIPI DEMOCRATICI.
    STIAMO DIVENTANDO UN’OLIGARCHIA TRAVESTITA DA REPUBBLICA DEMOCRATICA. MA A NESSUNO SEMBRA RIGUARDARE. IN UNA NAZIONE DOVE LA VERITA’ E LA GIUSTIZIA SONO PUNITI PER LASCIARE SPAZIO ALLA PALESE CORRUZIONE DEI SISTEMI POLITICI. DOVE PIOVONO AZIONI DISCIPLINARI PER I MAGISTRATI ED ESISTE L’IMMUNITA’ PARLAMENTARE. IN UNA NAZIONE DOVE LA LIBERTA’ DI STAMPA E’ UN’UTOPIA TUTTI SONO FERMI. UN IMMOBILISMO INAUDITO, NAUSEANTE, DOVE LE MASSE SONO INCONSAPEVOLI DEL LORO POTERE. IN QUESTA NAZIONE QUALCUNO CE L’HA FATTA E CE LA FARA’ ANCORA…NOSTRO MALGRADO.

  6. @ Luke: I principi di composizione sono tanti quante sono le parole.
    I migliori però sono pochi.

    Se consideriamo come criterio di qualità “l’utilità” del principio in relazione alla conoscenza apportata nella composizione, allora la tua composizione risulta decisamente utile:

    composizione chiara con una leggera sfumatura finale per buongusto di non lasciare tracce di torpiloquio (ricordiamo che “verba volant e scripta manent”),

    ottimi riferimenti ermetici (donota gusto stilistico),

    Ottimi riferimenti concettuali che stravolgono il senso iniziale dei primi due versi rendendo la composizione drasticamente ironica.

    da notare la profondità della U maiuscola: una lettera che nasconde un intero discorso.

    E infine da notare la troncatura del climax con l’impatto violento (anche se elegantemente censurato della cruda realtà).

    Una composizione che recide la trascendenza nel tentativo di suscitare un compiacimento dal sapore amaro.

    aspetto altre composizioni.

    🙂

    Un salutone anche a te!

  7. TANINO FERRI, ho provato a contattarti tramite mail, ma tornano tutte indietro…
    Sarei lieta di scrivgere per il tuo sito!!

    Ps . scusa Valin per l’uso sconsiderato del blog…!!!

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